Hoverboard, cosa stabilisce il Codice della Strada?

Gli Hoverboard sono dispositivi che notiamo sempre più spesso sulle nostre strade e sui nostri marciapiedi. Le novità nel settore sembrano essere molte.

Diversi i modelli in commercio, molti coloro che si stanno appassionando all’utilizzo di questo mezzo di micromobilità elettrica.

È bene sapere, però, che dal momento che la sicurezza su strada rimane sempre l’obiettivo principale, occorrerà rispettare alcune regole per circolare senza incorrere nel rischio di una multa.

Ci chiediamo, dunque, se esistano dei luoghi o particolari tipologie di passaggio dove è possibile utilizzarli in sicurezza. Dal momento che la normativa, in merito, è sempre stata abbastanza piena di lacune, andiamo a vedere cosa stabilisce, attualmente, il Codice della Strada.

Hoverboard, la normativa di riferimento in Italia

Attualmente, nel nostro Paese, la normativa di riferimento per la circolazione su strada degli Hoverboard è quella risalente all’estate 2019. Stiamo parlando del Decreto Toninelli che, di fatto, ha dato il via alle sperimentazioni, in vari comuni, della circolazione di questa tipologia di mezzo. Insieme all’hoverboard anche i monopattini elettrici (per i quali, comunque, la normativa sta cambiando in questi giorni), i segway, i monowheel sono considerati in questo Decreto.

Cosa si stabilisce, in particolare? È molto semplice! Nei Comuni che hanno accettato di partire con questa fase sperimentale, saranno i sindaci stessi ad indicare quali sono le strade, all’interno dell’area comunale, in cui si possono utilizzare l’hoverboard e gli altri LEV (veicoli elettrici leggeri). Ma non è tutto! Ogni Comune dovrà chiarire anche altri aspetti importanti quali l’obbligo (o meno) di protezioni e i requisiti indispensabili per non essere multati.

Cosa dice il Codice della Strada

Detto questo e data per assodata la responsabilità dei sindaci nella decisione sulla circolazione degli hoverboard, cosa dice il merito il Codice della Strada? La legge pare parlare abbastanza chiaramente. Sulle carreggiate non è consentito l’utilizzo dei cosiddetti acceleratori di andatura. Si tratta di ogni dispositivo utilizzato semplicemente per andare più velocemente di quando camminiamo a piedi (ne fanno parte anche skateboard e rollerblade).

Questo vale anche per i marciapiedi dove, in assenza di norme specifiche, gli hoverboard possono rappresentare un pericolo per i pedoni. Se, però, su strada vige il divieto assoluto di utilizzo, sui marciapiedi sarà la polizia municipale a valutare se la circolazione del mezzo rappresentava, o meno, un pericolo per i passanti. Nel momento in cui i Comuni avranno deliberato, sarà individuato lo spazio idoneo all’utilizzo e, dunque, attraversabile. Pare che la circolazione potrà essere autorizzata in determinate zone pedonali così come in apposite strade dove la velocità è limitata a 30 km/h. Nelle aree pedonali, comunque, sembrano ammessi solo gli hoverboard con batteria inferiore a 500W e con una velocità limitabile a 6 km orari.

A guidare gli hoverboard potranno essere sia i maggiorenni che i minorenni. Nel caso, però, in cui il guidatore non abbia ancora raggiunto la maggiore età sarà indispensabile il possesso di un patentino di categoria AM (lo stesso valido per la guida del ciclomotore).

Dal momento che gli hoverboard non sono dotati di luce, il loro utilizzo è vietato nelle ore serali e nelle giornate in cui la visibilità (dovuta ad avverse condizioni meteo) non sia eccellente. La normativa, comunque, è in continuo aggiornamento per cui è fondamentale mantenersi aggiornati su cosa possiamo e cosa non possiamo fare con il nostro hoverboard. Ne va della nostra sicurezza, di quella altrui ed anche, perché no, del nostro portafoglio dato che, se beccati in fallo, ci verrebbe combinata anche una bella sanzione.